Scoprite la potenza della creatività che ha ottenuto una stella Michelin per l’elegante narrazione culinaria della regione del Chianti, espressa attraverso sapori autentici e tecniche moderne.
Immaginate quel delizioso momento dopo una giornata al sole della Toscana, pronti per una serata di piacere gastronomico. Lo Chef Stelios Sakalis non vi deluderà mai, per lui “Cucinare è un atto d'amore”. Stelios ha molti amici tra i pescatori toscani e i contadini del Chianti, felici di condividere con lui i loro prodotti migliori.
Lasciatevi sorprendere da una cucina che traduce il territorio in emozione, dove ogni piatto nasce dall'incontro tra la Toscana, le origini greche dello chef e il ritmo naturale delle stagioni.
Nel cuore del Chianti Classico, tra vigne, erbe aromatiche e silenzi che seguono il ritmo lento delle stagioni, Poggio Rosso costruisce la propria identità attraverso una cucina che non vuole semplicemente nutrire, ma raccontare.
Qui il piatto non nasce mai come esercizio tecnico. Nasce da un paesaggio, da un ricordo, da una stagione precisa.
Nasce da un dialogo continuo tra la Toscana e le origini greche dello chef, tra la materia viva del territorio e una memoria personale che attraversa sapori, profumi e gesti antichi.
La filosofia del Poggio Rosso parte dal trasformare l’esperienza del borgo in un’esperienza sensoriale completa.
Ogni creazione nasce da tre pilastri fondamentali: il territorio, le origini e la personalità dello chef Stelios Sakalis.
Il territorio definisce il linguaggio della cucina: il Chianti non è soltanto uno scenario, ma una presenza viva che guida ingredienti, stagionalità e collaborazioni. Le origini rappresentano invece la memoria più profonda, quella greca, fatta di spezie, fermentazioni, rituali e ricordi d’infanzia. Infine c’è la personalità: il modo unico in cui tecnica, emozione e visione si fondono per trasformare un ingrediente in racconto.
La stagionalità, però, resta il vero centro di tutto. Al Poggio Rosso non è il calendario a decidere quando nasce un nuovo menu: è l’orto.
L’Orto e l’ Aia Felice è un progetto di agricoltura sociale profondamente legato all’anima del borgo. Un luogo dove la terra diventa inclusione, autonomia e dignità. Le verdure, le erbe aromatiche e i prodotti che arrivano in cucina vengono coltivati quotidianamente da ragazzi con disabilità insieme agli operatori e agli anziani del territorio, in un continuo scambio di conoscenze, gesti e memoria agricola.
Per questo motivo, la stagionalità al Poggio Rosso non è una scelta estetica o una tendenza gastronomica: è una forma di rispetto autentico verso la natura e verso le persone che quella natura la coltivano ogni giorno.
La scelta dei produttori segue questa stessa idea di autenticità e responsabilità. Ogni ingrediente proviene da realtà che condividono la stessa visione: rispetto per la natura, cura del territorio e attenzione per il tempo necessario a far emergere la qualità.
Per il Poggio Rosso il valore umano è inseparabile dal valore gastronomico. La cucina diventa quindi un atto di traduzione emotiva. Come un pittore che utilizza colori appartenenti a un paesaggio preciso ma li trasforma attraverso il proprio sguardo, lo chef prende gli elementi del Chianti e li interpreta attraverso la propria storia personale.
Il risultato non è mai una copia della tradizione, ma una nuova forma di autenticità.
Con la sua elegante narrazione culinaria della regione del Chianti, espressa attraverso sapori autentici e tecniche moderne si è aggiudicato l’ambita stella Michelin nel 2019.
Chef Sakalis promuove anche l’approvvigionamento etico attraverso i produttori locali dando risalto ai migliori ingredienti naturali regionali